Dante Alighieri (1265 – 1321)
Better known as Dante, was an Italian Florentine poet.
Per correr miglior acque alza le vele
ornai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar s? crudele.
Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.
Libert? va cercando, ch'? s? cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.
Poca favilla gran fiamma seconda.
Quivi sospiri, pianti e alti guai
risonavan per l'aere sanza stelle,
per ch'io al cominciar ne lagrimai.
Diverse lingue, orribili favelle,
parole di dolore, accenti d'ira,
voci alte e fioche, e suon di man con elle
facevano un tumolto, il qual s'aggira
sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
come la rena quando turbo spira.
S'i' credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria sanza pi? scosse;
ma per? che gi? mai di questo fondo
non torn? vivo alcun, s'i' odo il vero,
sanza tema d'infamia ti ris pondo.
Amore,
acceso di virt?, sempre altro accese,
pur che la fiamma sua paresse fore.
Dante was the first to sing of heaven and of hell, not as the dreams of mythological fiction, but as the objects of a real faith. He was the first who lanched from this promontory on which we stand, into the vast immensity of the universe, traversed the abyss amidst demons and infernal tortures, and mounting afterwards through angelic hosts and undiscovered worlds, gazed with stedfast eye upon the glories of the Highest... Dante was the Columbus who discovered this new world of poesy... Dante probably surpassed even Homer himself.
Vidi e conobbi l'ombra di colui
che per viltade fece il gran rifiuto.
Nessun maggior dolore
Che ricordarsi del tempo felice
Nella miseria.
Bene ascolta chi la nota.
Lasciate ogne speranza, voi ch'entrate.
Tra le gambe pendevan le minugia;
la corata pareva e 'l tristo sacco
che merda fa di quel che si trangugia.
Ma tanto pi? maligno e pi? silvestro
si fa 'l terren col mal seme e non cólto,
quant' elli ha pi? di buon vigor terrestro.
E 'n la sua volontade ? nostra pace.
Superbia, invidia e avarizia sono
le tre faville c'hanno i cuori accesi.
La gloria di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte piú e meno altrove.
Veramente a cos? alto sospetto
non ti fermar, se quella nol ti dice
che lume fia tra 'l vero e lo 'ntelletto.
Non so se 'ntendi; io dico di Beatrice.
Di quel color che per lo sole avverso
nube dipigne da sera e da mane,
vid' îo allora tutto 'l ciel cosperso.